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LETTERA DEL BOSS ERGASTOLANO IN 41 BIS: “GIOVANI NON FATE COME ME: LAVORATE ONESTAMENTE E LASCIATE I FALSI MITI”
Fonte: fanpage.it - 02/12/2019
di Annalisa Girardi
Un boss ergastolano, Sebastiano Lo Giudice, detenuto da quasi un decennio in regime di 41 bis nel carcere di Spoleto, ha scritto una lettera indirizzata ai giovani dei quartieri più a rischio di Catania: "Non prendete esempio da persone come me che si sono rovinati la vita: abbandonate la droga e l'alcol e godetevi la vita lavorando onestamente e con dignità, così non dovete avere la paura di chi bussa alla vostra porta". Lo Giudice è stato condannato per associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e per diversi omicidi commessi tra il 2001 e il 2009.

Ora, tramite il suo avvocato, il legale Salvatore Leotta, ha scritto una lettera pubblicata sul quotidiano La Sicilia, in cui dice ai ragazzi di "istruirsi, aprire gli occhi e lasciare perdere i falsi miti". Il boss, esponente di vertice dei "Carateddi" legati al clan Cappello-Bonaccorsi, ha poi invitato a "dare il giusto valore alla vita prima che sia troppo tardi e le sofferenze restino solo a voi e alle vostre famiglie". Negli anni scorsi, il clan dei Cappello-Bonaccorsi ha lanciato una sanguinosissima guerra contro Cosa Nostra, guidata dalla famiglia Santapaola-Ercolano: a quanto comunica il suo avvocato, il boss non avrebbe intenzione di collaborare con la giustizia, "ma vuole evitare che altri giovani commettano i suoi stessi gravissimi errori".
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